Cittadinanza onoraria a Liliana Segre: il Sindaco legge Il messaggio della Senatrice

25 / 11 / 2019

Questa mattina, lunedì 25 novembre, il Consiglio Comunale di Fiano Romano all’unanimità ha deliberato il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre.

Ecco uno stralcio del testo della delibera: “ritenuto che Liliana Segre rappresenti una delle figure più nobili della Nazione, segnata dal portare in sé la memoria della tragedia della Shoah e il senso della vita come sopravvivenza dell’umano e come scelta etica; considerati l’alto valore morale e civile dell’impegno di Liliana Segre; il valore collettivo della sua storia personale e quello etico della sua testimonianza ed i recenti episodi di intolleranza che hanno convinto il Prefetto di Milano ad assegnare alla senatrice un servizio di scorta, il Consiglio Comunale,all’unanimità, delibera di conferire per i motivi sopra menzionati la cittadinanza onoraria di Fiano Romano alla senatrice Liliana Segre“.

La Senatrice ha inviato al Sindaco un messaggio, chiedendone lettura in sede di Consiglio: << Signor Sindaco, la sua Amministrazione mi onora. Non ho potuto raggiungervi personalmente (la geografia non aiuta). Mi trovo all’università Bocconi, alla presenza del nostro Presidente della Repubblica, per l’apertura dell’anno accademico. La cittadinanza è un passaggio “sentimentale“ un abbraccio stretto tra la città e la nuova arrivata. È qualcosa che resta mentre, per fisiologia democratica, cambiano gli attori della politica locale. Ancora grazie e buon lavoro a tutti, Liliana Segre >>.

Dopo le dichiarazioni di voto e la votazione, dall’aula si è levato un applauso corale anche e soprattutto dagli studenti dell’Istituto Comprensivo Fiano, intervenuti per la premiazione del Concorso “Piccoli Scrittori” e che, a breve, si recheranno – come “premio”- a Pitigliano per visitare il quartiere ebraico.

<<La presenza dei più piccoli, oggi in Consiglio Comunale, è stata una scelta consapevolmente presa – ha detto il Sindaco Ferilli – perché i ragazzi sappiano e non dimentichino e perché il riconoscimento del loro talento, in una sede prettamente istituzionale, possa diventare leva per la loro crescita individuale e collettiva nel rispetto della storia, della memoria e delle persone>>.